Scattando in RAW che spazio colore usare

Le reflex digitali , permettono di scegliere uno spazio colore, uno tra sRGB e Adobe RGB. Ma se usiamo il RAW, scegliere lo spazio colore serve ?.

Cosa e' un File RAW

Un file Raw , Nef  ,non è un file immagine , è solo un insieme di dati che potenzialmente può essere trasformato in un immagine. Non ci sono canali del rosso, verde e blu ma solo un singolo flusso di dati che contiene informazioni sul verde 50% , sul rosso 25% e sul blu25% , più una serie di metadati , dati exif , che rappresentano lo stato della fotocamera (bilanciamento del bianco, saturazione, ottica usata e così via). Le percentuali si riferiscono a fotocamera dotate di sensore con filtro di Bayer RGBG . Le informazioni del Raw non hanno nulla a che vedere con valori RGB o simili dei file immagine jpg, ma sono informazioni sulla luminosità catturata dal singolo fotodiodo.

Il file RAW non ha uno spazio colore associato. Si, ci sono limiti alle tonalità di verde o rosso o blu che la fotocamera può registrare ma questi limiti non sono legati né allo spazio sRGB né a quello Adobe RGB. Il gamut totale di un file RAW tipico è più grande di quello di questi spazi colore ed eccede quello dello spazio ProPhoto RGB in alcune zone.

Sotto  un esempio di due profili di Nikon D800 e D600.

Il centro dei quadratini blu indica le coordinate vere, il centro dei quadratini rossi indica le coordinate ottenute dalla fotocamera profilata, i numeri su fondo giallo indicano la progressione dei colori di test, il centro dei quadratini magenta corrisponde alla conversione in spazio sRGB (triangolo nero) dei colori originali. La x bianca indica le coordinate cromatiche del bianco D65 caratteristico dello spazio sRGB.

Nella tabella di colori in alto a destra sono riportati i colori di test  convertiti in sRGB. I colori di sinistra sono quelli originali ed i colori di destra sono quelli restituiti dalla fotocamera . La colonna centrale indica la misura della differenza di colore.

Come si vede dal grafico, il sensore cattura molto di più di quanto lo spazio colore Adobe RGB o sRGB possa rappresentare. E' chiaro quindi che una conversione in Adobe RGB o sRGB ci fa perdere informazioni. Il file RAW, invece, le contiene tutte.

Siamo quindi d’accordo che la scelta dello spazio colore nelle fotografie scattate in RAW non ha molto senso. 

Inoltre , l’istogramma della fotocamera, quello che ci viene mostrato sul display lcd dopo lo scatto, si basa sull’immagine jpg che viene incorporata nel file RAW e che è convertita dalla fotocamera stessa nello spazio colore selezionato. Provate a scattare la stessa immagine variando la spazio colore tra la prima e la seconda (sRGB la prima, Adobe RGB la seconda). Noterete come gli istogrammi saranno diversi. Ci sono in rete alcuni programmi che estraggono l’anteprima jpg da un file RAW. Potete utilizzarli se volete ulteriormente studiare questo fatto sul vostro pc (o Mac).

Scattando in RAW, come detto, la fotocamera include nelle varie informazioni anche lo spazio colore utilizzato. Se usate Nikon Capture NX, questo onorerà tale informazione e convertirà il file in quello spazio colore Ma anchesso puo' essere cambiato dalle impostazioni del programma. Lightroom ignora questo valore ed utilizza sempre il suo spazio colore di default, ProPhoto RGB. Camera RAW, invece, vi permette di scegliere lo spazio colore da utilizzare tra sRGB, Adobe RGB e ProPhoto RGB. Lightroom, più “democraticamente” decide che è meglio utilizzare solo e soltanto ProPhoto! E ti credo, è l'unico che riesce a comprendere praticamente tutte le informazioni che il sensore cattura.

Lightroom non esegue alcuna conversione sui vostri file fino a che non esportate il vostro lavoro in un file immagine vero e proprio, un jpg o un psd. Allora dovete scegliere lo spazio colore da utilizzare nell’esportazione.

Riassumendo e' importante scegliere il giusto profilo colore per evitare perdite di informazioni sul colore ed evitare clipping di colore specie nelle tonalita' piu critiche come i celesti e i viola.

ProPhoto RGB in pratica

Per usarlo è facile. Ogni software di elaborazione permette di scegliere lo spazio colore di lavoro. Tra l'altro, come dicevo, ProPhoto RGB è lo spazio colore predefinito di Lightroom e non lo si può cambiare. Quando però esportate un file in un altro software, scegliete lo spazio di colore ProPhoto RGB.

Stessa cosa in Photoshop. Impostate ProPhoto RGB come spazio colore di lavoro. Attenzione inoltre a lavorare a 16 bit, per evitare la posterizzazione.

Più colori, più profondi, più saturi...Ma pultroppo ha alcune controindicazioni.

In figura Si vede la differenza tra un monitor LCD sRGB , sovrapposto all spazio ProPhoto . E' ovvio che lavorando in questo spazio colore non abbiamo modo di vedere tutti i colori che stiamo utilizzando. Non scompariranno, certo, ma verranno compressi nello spazio colore della stampante (carta+ inchiostri).

Perchè lavorare in ProPhoto? .

Per lo stesso motivo per cui lavoriamo a 16 bit, perchè abbiamo più spazio di manovra, più possibilità di fare elaborazioni senza avere limiti . In più, molte stampanti sono in grado di riprodurre ciani, magenta e gialli saturi ben al di fuori dello spazio Adobe.

Quindi attenzione !


L'avvertimento del gamut

Un sistema per verificare se c'è un taglio del gamut in un file immagine è quello di usare la funzione avvertimento gamma di Photoshop. Vi evidenzierà un qualsiasi colore fuori gamut basandosi sulle vostre impostazioni. Un buon uso lo si può fare visualizzando due volte una cart di test di Granger, una volta nello spazio Adobe RGB e l'altra in ProPhoto RGB. Potrete vedere la differenza tra i due spazi riguardo i colori fuori gamut.

In definitiva usare ProPhoto RGB come spazio colore ha molti vantaggi ed alcuni punti di attenzione, specie quando lavoriamo con reflex modificate in falsecolor o infrarosso che devono lavorare fuorin  gamma colore,va usato con attenzione e ben calibrato che se usato male puo' creare seri problemi di stampa o clipping colore.